Si parla tanto di degrado urbano a Falconara, soprattutto riguardo il centro cittadino. Un centro che avrebbe bisogno di maggiore attenzione da parte dei frequentatori ma anche di una attenta cura da parte dell'amministrazione comunale che invece sembra distratta.
Cura e manutenzione non sempre hanno bisogno di grandi risorse economiche, basterebbe frequentare la città per vedere che alcune componenti dell'arredo urbano stanno andando in malora e basterebbe veramente una nornale manutenzione, ma bisogna avere la mentalità giusta, capirle certe cose.
Un esempio sono le fioriere che in Piazza Mazzini un tempo delimitavano l'inizio della zona pedonale. Da molti mesi le due fioriere ormai prive di ogni fiore sono state spostate lasciando aperto il varco all'ingresso della piazza tanto che spesso in quello spazio ci sono automobili malamente parcheggiate. Ma cosa più grave è che le due fioriere sono state abbandonate poco lontano lasciando a chi passa una sensazione di degrado appunto.
Di certo per il visitatore non è un bel biglietto di presentazione, di sicuro non fa piacere nemmeno ai cittadini vedere questa mala gestione, considerando anche che Piazza Mazzini è la piazza principale della città. Il cambiamento passa anche attraverso queste piccole attenzioni.
venerdì 15 marzo 2013
giovedì 14 marzo 2013
CROLLO ALLA EX MONTEDISON
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| foto tratta da vivere ancona |
Era inevitabile il crollo alla ex Montedison. Le Arche del sito, catalogate archeologia industriale e tutelate dalla Soprintendenza, sono venute giù dopo anni di incuria.
L'area attualmente è anche frequentata da persone senza casa che ci pernottano ed è altamente pericolosa per il livelli di inquinamento sul terreno dovuto alla produzione industriale degli anni passati.
Insomma una situazione non facile da risolvere, ma credo sia importante non dimenticare che ci sono tanti esempi di riqualificazione di siti industriali in Italia, molti anche nella nostra regione e quasi tutte quelle aree hanno goduto di una nuova vita, trasformate in luoghi culturali. Quindi pensare ad una riqualificazione in tal senso non è una bestemmia, anche se troppo tempo è stato perso e su questo l'amministrazione comunale attuale ha le sue responsabilità visto che ha governato la città per 5 anni.
Un crollo che potrebbe aprire la via alla speculazione ed il rischio di una ennesima colata di cemento.
Dovremmo evitare questa possibilità, capire se c'è ancora qualcosa da salvaguardare in quelle rovine e poi programmare con cura il futuro di quell'area in concerto con i proprietari.
martedì 12 marzo 2013
giovedì 7 marzo 2013
martedì 5 marzo 2013
giovedì 28 febbraio 2013
GRILLI, GIAGUARI E CAIMANI
L'esito elettorale di lunedì scorso mi porta a fare alcune riflessioni in ambito locale, in proiezione alle prossime elezioni amministrative di Falconara Marittima.
I risultati cittadini affermano una grande vittoria del M5S che con il suo 29.57% ha saputo dare rappresentanza alla protesta e alla indignazione di una vasta porzione di elettori i quali si sono sentiti traditi e abbandonati dalle forze politiche tradizionali.
Il confronto con le elezioni politiche del 2008 (Camera dei Deputati) sono impietose: a Falconara i due partiti più popolari, PD e PDL hanno perso in un sol colpo rispettivamente 2905 e 2949 voti, l'IDV e l'UDC sono praticamente scomparsi. Dati preoccupanti che impongono una profonda riflessione.
In questo scenario SEL è in controtendenza, nonostante la tempesta dimostra di ottenere dai cittadini un pò di fiducia, tanto da poter aumentare il suo piccolo capitale di voti raggiungendo un dignitoso 4,53%. Un risultato positivo che segna la necessità di politiche di Sinistra anche nella nostra città. Un risultato degno di altrettanta riflessione.
Su questi dati occorre trovare la direzione e la giusta politica che possa permettere al Centro Sinistra, non solo di "tenere", ma di vincere le prossime elezioni comunali.
La forza dirompente degli elettori del Movimento 5 Stelle impone un nuovo corso politico che non può più basarsi sullo sterile tatticismo, pratica nota e ampiamente utilizzata dai partiti finora e da me sempre fortemente contrastata.
Per vincere le elezioni il Centro Sinistra dovrà ritrovare la forza di scendere in strada e di confrontarsi con i cittadini con assoluta serietà, mettendo da parte l'autoreferenzialità. Con modestia deve iniziare immediatamente un processo di confronto e dichiarare da subito i punti qualificanti del suo programma, in totale discontinuità con il passato e con quelle consuetudini da vecchia politica nettamente bocciate dagli elettori.
Per Falconara penso che si debba ripartire da questi primi punti:
1) Politiche di sostegno alle classi sociali che soffrono particolarmente della crisi;
2) Stop al consumo del territorio, politiche del riuso e della manutenzione urbana;
3) Raccolta differenziata porta a porta;
4) Riconversione ecologica della raffineria anche di tipo industriale, bonifica dell'area e tutela dei posti di lavoro dei dipendenti e dei lavoratori dell'indotto;
5) Riqualificazione del centro con politiche di promozione del commercio di prossimità;
6) Ottimizzazione dei costi e del funzionamento della macchina amministrativa;
7) Massima trasparenza degli atti pubblici, e democrazia partecipata.
Viviamo un cambiamento epocale della società, circondati da Grilli, Giaguari e Caimani, i partiti se intendono dare un utile contributo non possono far altro che aggiornarsi e immergersi nel mondo reale con totale spirito di servizio e i cittadini (se non è troppo tardi) lo apprezzeranno.
lunedì 25 febbraio 2013
CASTELFERRETTI VITTIMA SACRIFICALE
Il nostro territorio naturalmente non è escluso da questa tendenza, anzi ne è particolarmente colpito. Castelferretti ne è un esempio. Una zona spesso colpita dalle alluvioni e nonostante ciò è prevista nella sua area una pesante urbanizzazione. A partire dalla Quadrilatero, il fallimentare progetto che occuperà 481.600 mq di terreno per infrastrutture di cui ancora oggi non ne conosciamo appieno l'uso e la forma. Ma non basta perchè da qualche settimana all'uscita del casello autostradale Ancona Nord, sono iniziati dei lavori per la realizzazione di un polo commerciale/direzionale di circa 16.000 mq. I lavori e le autorizzazioni competono al vicino Comune di Chiaravalle ma di fatto si trovano sul terreno di Falconara e visto l'impatto e le conseguenze in ordine di traffico e di impatto ambientale, la popolazione dovrebbe almeno essere informata su quanto sta per avvenire.
Il sindaco Brandoni, alcune settimane fa, dichiarò di non conoscere il progetto. Fatto grave che il sindaco che è anche assessore all'urbanistica sia all'oscuro di tutto. Altrettanto grave che la città non abbia ricevuto alcuna informazione a riguardo, anche perchè la realizzazione di quell'opera avrà risvolti importanti (non positivi) in ordine di viabilità, inquinamento e economia del commercio locale.
Il comune di Chiaravalle ha autorizzato il 3 luglio 2012 i lavori nell'area antistante l'uscita del casello Ancona Nord per uso commerciale direzionale di circa 16.000 mq. Al momento il progetto prevede la realizzazione di un Hotel con circa 90 camere e di alcuni (4/5) capannoni commerciali di superficie di circa 2.200 mq ognuno. Il progetto potrebbe subire delle variazioni se la società che iniziato i lavori presenterà varianti o ulteriori progetti, naturalmente ogni cambiamento dovrà essere approvato dal consiglio comunale.
In realtà per quell'area, alcuni anni fa (circa 5) un'altra società presentò un progetto per la realizzazione di un centro commerciale, che il Comune di Chiaravalle rigettò. Ora questa nuova proposta sembra aver superato l'ostacolo.
Lancio un grido d'allarme e spero che i cittadini riescano a sentirlo e a non scambiarlo per opportunismo politico. In questa città, come in tante altre manca la capacità di guardare le cose in un ambito ampio, manca la pianificazione, fin tanto che i progetti li fanno i privati, le città saranno sempre più occupate di inutile cemento.
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