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domenica 5 maggio 2013

LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE

Se dovessi fare una classifica delle cose che mancano nella nostra città, beh al primo posto metterei la partecipazione dei cittadini. Non per colpa dei cittadini si intende, ma perchè finora si è sempre evitato accuratamente di mettere nelle condizioni le persone di poter contribuire realmente ai progetti e alla crescita sociale e culturale di Falconara.

E' un vero peccato che una amministrazione comunale non riesca a mettere a sistema le competenze, la creatività e le idee dei suoi abitanti per poter ottenere un miglioramento della qualità della vita.

Si è perso molto tempo e non è più rinviabile, secondo me, avviare un percoso per consentire ai cittadini di esprimersi e di decidere. 

Se verrò eletto metterò il mio impegno a questa priorità e chiederò di dare Valore al termine "Democrazia Partecipata" troppo spesso citato a sproposito durante le campagne elettorali, e quasi sempre accantonato subito dopo.

La partecipazione dunque come nuovo e necessario metodo di governo della città.

Per avvalorare questa convinzione, Sinistra Ecologia Libertà di Falconara lunedì 13 maggio alle ore 21 presso il Centro Pergoli Di Piazza Mazzini, organizza un incontro pubblico con Giulio Marcon, deputato di SEL e già portavoce della Campagna "Sbilanciamoci". Con Marcon che è un esperto delle pratiche partecipative e sociali parleremo di questo argomento. Sarà una straordinaria occasione per approfondire e per lanciare ulteriori idee e metodi affinchè finalmente anche a Falconara possa radicarsi questa pratica democratica.

Insomma una iniziativa da non mancare per tutti coloro che credono che la partecipazione sia una priorità in questa nostra città.
 
 

venerdì 3 maggio 2013

LA VERITA' E' RIVOLUZIONARIA

Guardando la registrazione del confronto TV tra i candidati a sindaco di Falconara, Antonio Mastrovincenzo e Riccardo Borini, non ho potuto non fare caso alle parole del candidato sostenuto dalle liste civiche "Falconara Bene Comune" e "Cittadini in Comune".
 
Riccardo Borini infatti nel sottolineare la crisi sociale economica e politica generale nel Paese, afferma di aver visto la difficoltà dei partiti di confrontarsi e di dialogare con i cittadini e di rinnovarsi causa la chiusura e la scarsa capacità di intercettare le forze sociali presenti sul territorio.
Borini poi sembra lamentarsi del fatto che le sue liste civiche non siano state coinvolte nel percorso delle primarie organizzate dal Pd. 
 
Queste parole che non mi sono sfuggite mi meravigliano un pò, perchè sembrano voler cancellare dalla memoria alcuni incontri che ad esempio Sinistra Ecologia Libertà sollecitò alcuni mesi fa proprio alle persone che stavano costituendo quelle liste, e quegli incontri erano proprio la dimostrazione di quanta sensibilità c'è da parte dei Partiti (SEL in questo caso) nei confronti dei movimenti cittadini.
 
Quegli incontri però non ebbero seguito non per la difficoltà di rinnovamento del partito in questione o per divergenze programmatiche che non esistevano (e non esistono), ma per un veto pregiudiziale che i componenti delle liste civiche hanno posto nei confronti di SEL. Dimostrando che a non essere pronti al cambiamento erano proprio loro.
 
Non sono stati quindi i programmi o le idee a non permettere un accordo tra le parti, ma solo il fatto che le liste civiche che ora sostengono Borini non hanno voluto fare accordi con i Partiti a prescindere.
 
Un peccato secondo me, che invece avrei preferito una alleanza di centrosinistra insieme ai comitati cittadini e all'associazionismo. Avrei preferito una coalizione del tipo di quella realizzata a Milano, quella che ha fatto vincere il Sindaco Pisapia e che ci avrebbe portato alla vittoria sicura a Falconara.
 
Mi dispiace che Riccardo Borini, rigetti la responsabilità del mancato rinnovamento ai partiti politici senza un minimo di autocritica, ma allo stesso tempo prendo questa sua affermazione come un possibile dialogo futuro, non per la spartizione di posti e incarichi, ma semplicemente per una condivisione programmatica, per il bene della città, che è ciò che ci interessa. 

giovedì 28 febbraio 2013

GRILLI, GIAGUARI E CAIMANI

L'esito elettorale di lunedì scorso mi porta a fare alcune riflessioni in ambito locale, in proiezione alle prossime elezioni amministrative di Falconara Marittima.
 
I risultati cittadini affermano una grande vittoria del M5S che con il suo 29.57%  ha saputo dare rappresentanza alla protesta e alla indignazione di una vasta porzione di elettori i quali si sono sentiti traditi e abbandonati dalle forze politiche tradizionali.
 
Il confronto con le elezioni politiche del 2008 (Camera dei Deputati) sono impietose: a Falconara i due partiti più popolari, PD e PDL hanno perso in un sol colpo rispettivamente 2905 e 2949 voti, l'IDV e l'UDC sono praticamente scomparsi. Dati preoccupanti che impongono una profonda riflessione.
In questo scenario SEL è in controtendenza, nonostante la tempesta dimostra di ottenere dai cittadini un pò di fiducia, tanto da poter aumentare il suo piccolo capitale di voti raggiungendo un dignitoso 4,53%. Un risultato positivo che segna la necessità di politiche di Sinistra anche nella nostra città. Un risultato degno di altrettanta riflessione.  
 
Su questi dati occorre trovare la direzione e la giusta politica che possa permettere al Centro Sinistra, non solo di "tenere", ma di vincere le prossime elezioni comunali.
La forza dirompente degli elettori del Movimento 5 Stelle impone un nuovo corso politico che non può più basarsi sullo sterile tatticismo, pratica nota e ampiamente utilizzata dai partiti finora e da me sempre fortemente contrastata.
 
Per vincere le elezioni il Centro Sinistra dovrà ritrovare la forza di scendere in strada e di confrontarsi con i cittadini con assoluta serietà, mettendo da parte l'autoreferenzialità. Con modestia deve iniziare  immediatamente un processo di confronto e dichiarare da subito i punti qualificanti del suo programma, in totale discontinuità con il passato e con quelle consuetudini da vecchia politica nettamente bocciate dagli elettori.

Per Falconara penso che si debba ripartire da questi primi punti:
1) Politiche di sostegno alle classi sociali che soffrono particolarmente della crisi;
2) Stop al consumo del territorio, politiche del riuso e della manutenzione urbana;
3) Raccolta differenziata porta a porta;
4) Riconversione ecologica della raffineria anche di tipo industriale, bonifica dell'area e tutela dei posti di lavoro dei dipendenti e dei lavoratori dell'indotto;
5) Riqualificazione del centro con politiche di promozione del commercio di prossimità;
6) Ottimizzazione dei costi e del funzionamento della macchina amministrativa;
7) Massima trasparenza degli atti pubblici, e democrazia partecipata.   

Viviamo un cambiamento epocale della società, circondati da Grilli, Giaguari e Caimani, i partiti se intendono dare un utile contributo non possono far altro che aggiornarsi e immergersi nel mondo reale con totale spirito di servizio e i cittadini (se non è troppo tardi) lo apprezzeranno.

domenica 17 febbraio 2013

MULTINE: RISPOSTA EVASIVA E CONTRADDITORIA

Dunque le multine non sono sanzioni ma solo "pratiche per semplificare la riscossione". Questa è la laconica risposta alla legittima domanda che SEL di Falconara aveva posto all'amministrazione comunale, risposta pervenuta peraltro dalla "municipale".
Il termine "sanzione" però non è un'espressione di SEL, ma la trascrizione letterale tratta dalle osservazioni del comandante della polizia municipale, che così scrive: "si nutrono forti perplessità riguardo la possibilità da parte degli ausiliari del traffico di poter applicare <sanzioni agevolate...>".
La "municipale" liquida in 4 parole, ma non dipana i dubbi, derubricando la multina (così la chiama l'amministrazione comunale) in una pratica per semplificare la riscossione.
In realtà quei 5 euro sono il prezzo che gli automobilisti pagano in caso di superamento dei tempi di sosta nei parcheggi a pagamento.
Per dirla più chiaramente significa che chi sosta oltre il tempo consentito invece di pagare una multa per divieto di sosta ottiene una specie di condono.

Ci sono due fatti negativi: il primo quello più importante è che con questa pratica il Comune subisce un danno erariale in quanto viene a mancare una entrata economica. L'importo della multina infatti va direttamente nelle casse della società che gestisce il controllo dei parcheggi a pagamento e non nelle casse comunali. La multina quindi diventa una specie di risarcimento alla società. Questa pratica, è bene che si sappia non è prevista dal codice della strada.
Il secondo, non meno grave, è che questa "pratica" diseduca i cittadini al rispetto delle regole.

La risposta della "municipale" (sarebbe stato meglio che a rispondere fosse stato l'assessore competente o almeno il comandante della municipale), si limita ad affermare che il problema è stato "decontestualizzato", ma contraddice la sfilza di osservazioni (tutte negative) del comandante dei Vigili, scritte nero su bianco sulla determina dirigenziale del 28 dicembre scorso.
 
Come è possibile decontestualizzare la sentenza della Corte dei Conti n. 888 del 19/09/012, o la nota del ministero dei trasporti n. 74779 del 30/07/07, o della Suprema Corte di Cassazione 12834 23 febbraio 31 maggio 2007? Tutti documenti citati con le osservazioni nella determina. 
Una "decontestualizzazione"che dovrebbe essere ufficializzata almeno con un atto pubblico.
 
Circolo SEL Falconara

giovedì 7 febbraio 2013

ACQUA: LISCIA GASSATA O PUBBLICA?

Questo è un comunicato stampa di SEL Falconara sulla realizzazione di fontanelle di acqua refrigerata a pagamento. 

L'assemblea pubblica organizzata il 6 febbraio a Falconara dall'amministrazione comunale per illustrare la realizzazione di due punti di distribuzione di acqua naturale e gassata, esige una doverosa precisazione alla cittadinanza.

L'assemblea, alla presenza purtroppo solo di alcune unità di cittadini, ha svelato grazie ad alcune domande dei presenti, parecchie criticità e inesattezze riguardo la comunicazione divulgata dall'amministrazione comunale sull'opera e i suoi costi.

Claudio Paolinelli di SEL Falconara ha infatti posto alcune domande al sindaco Brandoni. riguardo i costi a carico del Comune, il metodo di selezione della società di gestione.

Il sindaco Brandoni ha affermato di aver ricevuto alcune proposte e vari preventivi di spesa da più aziende, che ha deciso però di avvalersi della società "acquanet" e che non è tenuto a rendere pubbliche le altre proposte.

Secondo Brandoni il costo sostenuto dal Comune è di circa 5000 euro in totale, comprensivo di allaccio dell'acqua e per la realizzazione di 2 piattaforme di cemento su cui si posizioneranno le casette prefabbricate che verranno alloggiate in due parcheggi della città.

In realtà i cittadini devono sapere che oltre a questo costo una tantum, sempre a carico del Comune si deve aggiungere il costo della bolletta dell'acqua e della energia elettrica.

Il sindaco non è stato in grado di quantificare il costo delle utenze che però alla fine è stato stabilito in maniera molto approssimativa in circa 4000 euro l'anno.

Quindi vogliamo informare i cittadini che, nonostante la propaganda fatta in questi ultimi giorni per promuovere il progetto e nonostante la delibera di Giunta, l'operazione non è affatto a costo zero in quanto chi vorrà avvvalersi del servizio dovrà acquistare una card dal costo di 5 euro e dovrà pagare una tariffa di 36 euro da saldare annualmente e in anticipo. Il costo al litro è di euro 0,003 contro euro 0,001 della stessa acqua che però sgorga dal rubinetto di casa. IL TRIPLO DEL COSTO!

Non va sottovalutato inoltre il costo a carico del Comune e quindi di tutti i cittadini: ai 5.000 euro di costo di installazione occorre aggiungere ulteriori 60.000 euro (4.000 all'anno) considerando che il sindaco intende sottoscrivere un contratto con la società "Acquanet" per la durata di 15 anni.

Una cifra che siamo sicuri potrebbe essere spesa in maniera più consona in questo momento di crisi.

A tutto questo vogliamo aggiungere anche una valutazione negativa sulle modalità d'uso delle fontanelle. Infatti potranno usurfruire del servizio solo i possessori della card (solo per residenti) in regola con il pagamento anticipato dell'intero costo del consumo annuo.

Per tutti gli altri sarà negato bere anche solo un bicchiere d'acqua.

Insomma pensiamo che al di là dello slogan e della propaganda del sindaco Brandoni questa operazione non abbia niente a che vedere con i princìpi generali che sanciscono l'acqua come un Bene Comune e il suo accesso gratuito un diritto universale. Princìpi già calpestati da questa amministrazione con la chiusura delle fontanelle delle piazze per evitarne l'utilizzo agli immigrati l'estate scorsa. Azione sgradevole e ignobile che il sindaco ha preannunciato di rifare... se sarà rieletto.

Circolo Sel Falconara