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giovedì 9 maggio 2013

LA CLASSE NON E' ACQUA SINDACO BRANDONI

Ho già avuto modo di manifestare il mio disappunto e contrarietà alla realizzazione di prefrabbricati per la distribuzione di acqua pubblica a pagamento. Era il febbraio scorso e chi vuole può andare a rileggere le mie considerazioni cliccando qui
Oggi torno sull'argomento perchè quelle casette prefabbricate sono state installate e perchè le mie preoccupazioni di qualche mese fa hanno trovato conferma purtroppo.
il passaggio stretto e chiuso da un vaso di fiori
La scarsa attenzione del sindaco Brandoni sulla tutela del bene comune è ormai nota, anche stavolta non si è smentito. La casetta di legno piazzata davanti alla chiesa dei frati che da qui a breve dispenserà acqua del rubinetto fresca al triplo del prezzo che il semplice cittadino paga con la bolletta, ostruisce il passaggio alla vecchia e utilissima fontanella che l'acqua invece la distribuisce gratuitamente a tutti.
la fontanella tra la casetta e lo sbarramento 
Il sindaco insensibile alle problematiche derivanti dalle barriere archittettoniche ne ha aggiunta un'altra. La fontanella infatti da ora in poi non è più raggiungibile da persone in carrozzina, ed anche le persone normodotate dovranno essere particolarmente agili. La vecchia fontanella infatti ora è semi nascosta dalla casetta. 
La fontanella peraltro spara acqua come un idrante ed è difficile avvicinare la bocca per bere un sorso senza fare anche una doccia. 
la fontanella
Ma che importa... avrà pensato il sindaco uscente Brandoni, ora chi ha la card ricaricabile potrà dissetarsi con acqua fresca e gassata basta che paghi. Acqua a pagamento per i cittadini che andranno a riempire le bottiglie, ma non solo. Acqua a pagamento anche per chi non berrà mai un solo sorso di quell'acqua, perchè il costo di gestione di quella fonte "miracolosa" è a carico dell'Amministrazione comunale, quindi di tutti i cittadini, mentre i profitti andranno al proprietario della casetta... per 20 anni!
Personalmente ho idea molto diversa dell'uso e del consumo dell'acqua. Io credo che l'acqua debba essere pubblica e fruibile da tutti, soprattutto in luoghi pubblici. Ne sono talmente convinto che per quanto mi riguarda vedrei positivamente la possibilità di garantire a tutti l'uso minimo dell'acqua per usi domestici e igienici, anche a chi per vari motivi legati alla crisi in atto non può permettersi di pagare la bolletta. (ma questo è un altro argomento che spero di poter affrontare al più presto. 




Il dispenser dell'acqua a pagamento

La casetta e dietro la vecchia fontanella

domenica 17 marzo 2013

QUANTITATIVO MINIMO GARANTITO DELL'ACQUA

L’acqua è un bene naturale e un diritto umano universale. La disponibilità e l’accesso individuale e collettivo all’acqua potabile sono garantiti in quanto diritti inalienabili ed inviolabili della persona.
 
Questo è il primo articolo della Proposta di Legge di iniziativa popolare promosso dal forum dell'acqua. Una proposta che intende definire il governo, la gestione e al tutela dell'acqua pubblica.
 
Sono sempre più frequenti i casi di tagli dell'allaccio dell'acqua causa morosità in tutta Italia dovuti dalla impossibilità di molti cittadini di pagare le bollette. Una morosità spesso causata dalla pesante crisi economica.
 
Il fabbisogno minimo di acqua è dunque un diritto improrogabile soprattutto in questa fase in cui la crisi economica  è ancora molto pesante e lontana da una soluzione. Alcune amministrazioni comunali sensibili alle questioni sociali si fanno carico delle morosità dei cittadini e anticipano i pagamenti per evitare i tagli agli allacci.
 
Il problema potrebbe essere risolto alla radice evitando ai Comuni di utilizzare le già scarse risorse economiche. 
 
Credo quindi che la prossima amministrazione comunale debba farsi portavoce e promotrice dell'iniziativa del forum dell'acqua per garantire il consumo minimo garantito dell'acqua.
 
La proposta di Legge prevede l'erogazione giornaliera per l’alimentazione e l’igiene umana, considerata diritto umano e quantitativo minimo vitale garantito e gratuito pari a 50 litri per persona.
 
Il costo di questa operazione è garantito dalla differenzazione delle tariffe a seconda dei consumi. 
 
 
 
Proposta di Legge, Articolo 9 (Finanziamento del servizio idrico integrato attraverso la tariffa )
1. Con apposito decreto, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo definisce il metodo per la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato per tutti gli usi dell’acqua, nel rispetto di quanto contenuto nel presente articolo.
2. Si definisce uso domestico ogni utilizzo d’acqua atto ad assicurare il fabbisogno individuale per l’alimentazione e l’igiene personale. La tariffa per l’uso domestico deve coprire i costi ordinari di esercizio del servizio idrico integrato ad eccezione del quantitativo minimo vitale garantito, di cui al comma 3.
3. L’erogazione giornaliera per l’alimentazione e l’igiene umana, considerata diritto umano e quantitativo minimo vitale garantito è pari a 50 litri per persona. E’ gratuita e coperta dalla fiscalità generale.
4. L’erogazione del quantitativo minimo vitale garantito non può essere sospesa. In caso di morosità nel pagamento, il gestore provvede ad installare apposito meccanismo limitatore dell’erogazione, idoneo a garantire esclusivamente la fornitura giornaliera essenziale di 50 litri al giorno per persona.
5. Per le fasce di consumo domestico superiori a 50 litri giornalieri per persona, le normative regionali dovranno individuare fasce tariffarie articolate per scaglioni di consumo tenendo conto :
a) del reddito individuale ;
b) della composizione del nucleo familiare ;
c) della quantità dell’acqua erogata ;
d) dell’esigenza di razionalizzazione dei consumi e di eliminazione degli sprechi.
6. Le normative regionali dovranno inoltre definire tetti di consumo individuale, comunque non superiori a 300 litri giornalieri per abitante, oltre i quali l’utilizzo dell’acqua è assimilato all’uso commerciale ; di conseguenza la tariffa è commisurata a tale uso e l’erogazione dell’acqua è regolata secondo i principi di cui all’articolo 2.
7. Le tariffe per tutti gli usi devono essere definite tenendo conto dei principi di cui all’articolo 9 della Direttiva 2000/60 CE e devono contemplare, con eccezione per l’uso domestico, una componente aggiuntiva di costo per compensare :
a) la copertura parziale dei costi di investimento ;
b) le attività di depurazione o di riqualificazione ambientale necessarie per compensare l’impatto delle attività per cui viene concesso l’uso dell’acqua ;
c) la copertura dei costi relativi alle attività di prevenzione e controllo.    
 
 

giovedì 7 febbraio 2013

ACQUA: LISCIA GASSATA O PUBBLICA?

Questo è un comunicato stampa di SEL Falconara sulla realizzazione di fontanelle di acqua refrigerata a pagamento. 

L'assemblea pubblica organizzata il 6 febbraio a Falconara dall'amministrazione comunale per illustrare la realizzazione di due punti di distribuzione di acqua naturale e gassata, esige una doverosa precisazione alla cittadinanza.

L'assemblea, alla presenza purtroppo solo di alcune unità di cittadini, ha svelato grazie ad alcune domande dei presenti, parecchie criticità e inesattezze riguardo la comunicazione divulgata dall'amministrazione comunale sull'opera e i suoi costi.

Claudio Paolinelli di SEL Falconara ha infatti posto alcune domande al sindaco Brandoni. riguardo i costi a carico del Comune, il metodo di selezione della società di gestione.

Il sindaco Brandoni ha affermato di aver ricevuto alcune proposte e vari preventivi di spesa da più aziende, che ha deciso però di avvalersi della società "acquanet" e che non è tenuto a rendere pubbliche le altre proposte.

Secondo Brandoni il costo sostenuto dal Comune è di circa 5000 euro in totale, comprensivo di allaccio dell'acqua e per la realizzazione di 2 piattaforme di cemento su cui si posizioneranno le casette prefabbricate che verranno alloggiate in due parcheggi della città.

In realtà i cittadini devono sapere che oltre a questo costo una tantum, sempre a carico del Comune si deve aggiungere il costo della bolletta dell'acqua e della energia elettrica.

Il sindaco non è stato in grado di quantificare il costo delle utenze che però alla fine è stato stabilito in maniera molto approssimativa in circa 4000 euro l'anno.

Quindi vogliamo informare i cittadini che, nonostante la propaganda fatta in questi ultimi giorni per promuovere il progetto e nonostante la delibera di Giunta, l'operazione non è affatto a costo zero in quanto chi vorrà avvvalersi del servizio dovrà acquistare una card dal costo di 5 euro e dovrà pagare una tariffa di 36 euro da saldare annualmente e in anticipo. Il costo al litro è di euro 0,003 contro euro 0,001 della stessa acqua che però sgorga dal rubinetto di casa. IL TRIPLO DEL COSTO!

Non va sottovalutato inoltre il costo a carico del Comune e quindi di tutti i cittadini: ai 5.000 euro di costo di installazione occorre aggiungere ulteriori 60.000 euro (4.000 all'anno) considerando che il sindaco intende sottoscrivere un contratto con la società "Acquanet" per la durata di 15 anni.

Una cifra che siamo sicuri potrebbe essere spesa in maniera più consona in questo momento di crisi.

A tutto questo vogliamo aggiungere anche una valutazione negativa sulle modalità d'uso delle fontanelle. Infatti potranno usurfruire del servizio solo i possessori della card (solo per residenti) in regola con il pagamento anticipato dell'intero costo del consumo annuo.

Per tutti gli altri sarà negato bere anche solo un bicchiere d'acqua.

Insomma pensiamo che al di là dello slogan e della propaganda del sindaco Brandoni questa operazione non abbia niente a che vedere con i princìpi generali che sanciscono l'acqua come un Bene Comune e il suo accesso gratuito un diritto universale. Princìpi già calpestati da questa amministrazione con la chiusura delle fontanelle delle piazze per evitarne l'utilizzo agli immigrati l'estate scorsa. Azione sgradevole e ignobile che il sindaco ha preannunciato di rifare... se sarà rieletto.

Circolo Sel Falconara